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Il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia possibili evoluzioni CAPITOLO I

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Il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia possibili evoluzioni CAPITOLO I
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  RINVIO PREGIUDIZIALE STRUTTURA TESI TITOLO: Il rinvio pregiudiziale davanti alla Corte di Giustizia Europea  –    possibili evoluzioni (titolo non definitivo) Laureando: Corrado Lacava INTRODUZIONE provvisorio  –   ricontrollo finale 1. LA FUNZIONE DEL RINVIO PREGIUDIZIALE NEL SISTEMA DI DIRITTO EUROPEO 1. L‟obiettivo dell‟uniformità del diritto europeo e la funzione nomofilattica 2. La necessità di una nomenclatura europea 3. La giurisdizione della Corte di giustizia dell‟Unione europea  nel sistema di cooperazione tra i giudici. (AGGIUNTO) 4. La nozione autonoma di organo giurisdizionale nazionale nel diritto dell‟Unione, presupposto soggettivo per la procedura di rinvio pregiudiziale  (TITOLO MODIFICATO  –   sostanza invariata  –   era il par. 3) 5. Il controllo sulla compatibilità degli atti interni e il dialogo tra i giudici (il controllo indiretto) 5 e 6 invertiti 6. La funzione di controllo di legittimità degli atti dell‟Unione  TITOLO SEMPLIFICATO 7 . La funzione dello strumento all‟interno dell‟ordinamento   dell‟Unione  SOPPRESSO già diffusamente e abbondantemente parlato  –   inoltre ricalca il titolo del capitolo L‟indice prosegue a pag. 3    CAPITOLO 1 COME CORRETTO DALLA PROF.SSA CAFARO 1. LA FUNZIONE DEL RINVIO PREGIUDIZIALE NEL SISTEMA DI DIRITTO EUROPEO 1. L’obiettivo dell’uniformità degli ordinamenti nazionali e sovranazionali e la funzione nomofilattica  2. Il problema della qualificazione giuridica degli atti e degli enti: la necessità di una nomenclatura europea (cenni) 3. La nozione europea di giurisdizione .1 srcine legale 2 carattere permanente, 3obbligatorietà 4, rispetto del principio del contraddittorio 5, indipendenza e terzietà 6, esercizio di una funzione giurisdizionale (non è necessario ripartire così il par.3, ma di certo se si decide di ripartirlo si ripartisce così. 1 paragrafo non si ripartisce mai in 1 sottoparagrafo, che ripartizione sarebbe?)  4. La necessità di una funzione di controllo di legittimità degli atti dell’Unione  5. Il controllo sulla compatibilità degli atti interni e il dialogo tra i giudici (il controllo indiretto) 6. La funzione dello strumento all’interno dell’ordinamento dell’Unione    2. FUNZIONAMENTO E PROFILI APPLICATIVI 1. I tipi del rinvio pregiudiziale interpretativo e del rinvio pregiudiziale di validità 2. Il rinvio pregiudiziale di validità e le sue analogie con il procedimento di cui all‟art. 263 TFUE   3. L‟oggetto del rinvio pregiudiziale interpretativo  4. La proposizione del ricorso 3.1 modalità di proposizione del ricorso: la nota integrativa emanata dall‟Unione Europea  3.2 Condizioni di ammissibilità del ricorso 3.3 La ricevibilità del ricorso: questioni irrilevanti per risolvere la causa (norme dell‟Unione inapplicabili, natura ipotetica della questione); questioni non sufficientemente specificate per ottenere una risposta utile; controversie fittizie; [tutto questo è il contenuto, non va nel titolo] 5. Facoltà ed obbligo di rinvio pregiudiziale 5.1 motivi dell‟obbligo  5.2 giuri sdizioni soggette all‟obbligo  5.3 temp eramenti dell‟obbligo (Da Costa „63, Cilfit ‟82)  5.4 pregiudiziale di validità e obbligo di rinvio (Foto/Frost „87)  6. Il giudice nazionale e la modulazione formulazione del quesito da proporre alla CGE (profili di legittimità) 7. Il diniego di rinvio pregiudiziale da parte del giudice di ultima istanza 8. La natura del procedimento 8.1 mero procedimento o giudizio? 8.2 giudizio con parti o senza? 8.3 relazioni con il principio della domanda e del contraddittorio nel  processo: conseguenze 3. EFFETTI ED EFFICACIA DELLA SENTENZA  1. Estensione extraprocessuale, panprocessuale ed endoprocessuale dell‟efficacia  della sentenza nel rinvio interpretativo 2. Limiti oggettivi, soggettivi e temporali 3. Sanzioni ed effettività del provvedimento che definisce il rinvio pregiudiziale 3.1 rimedi comunitari ed interni: procedura d‟infrazione e responsabilità   risarcitoria (Koehler „03, Traghetti del mediterraneo „06)   4. LO SVILUPPO DEL RINVIO PREGIUDIZIALE NEL RAPPORTO CON LE CORTI DECENTRATE 1. Fortuna giuridica dello strumento del rinvio pregiudiziale (oltre la metà dei  procedimenti pendenti davanti alle Corti europee)[ togliere dal titolo] 2. La diffusione dell‟utilizzo del rinvio pregiudiziale negli Stati membri  3. I rapporti con gli organismi giurisdizionali costituzionali degli Stati membri 4. Il sovraccarico del sistema giudiziario europeo e le soluzioni all‟orizzonte   5. IL RINVIO PREGIUDIZIALE DOPO IL TRATTATO DI LISBONA 1. Il (non) riposizionamento sistemico del rinvio pregiudiziale do  po l‟introduzione del Trattato FUE 2. L‟eventuale ampliamento dell‟ambito di operatività del rinvio pregiudiziale ad aree precedentemente incluse nel II e III pilastro 4. Analogie con altri strumenti di diritto processuale europeo AGGIUNTO, non so  bene se qua o accanto a quello di validità ( Corrà fai riferimento ai tipi del rinvio  previsti dai trattati abrogati, guarda BIAVATI  –   diritto processuale europeo  –    N.B. questo paragrafo non lo ha visto la prof.)  3. I diritti umani nelle prassi della CGE successive all‟introduzione del TFUE (avvicinamento) 4. L‟influenza della CEDU e il rinvio pregiudiziale come workshop  per l‟applicazione del protocollo n. 16 alla CEDU  4.1 le differenze tra il rinvio pregiudiziale e lo strumento di interpretazione  pregiudiziale previsto dal protocollo n. 16 CEDU    INTRODUZIONE Il lungo processo di unificazione dell‟Europa si è caratterizzato per l‟evoluzione degli strumenti volti a conseguire l‟integrazione e per il continuo allargarsi degli orizzonti da raggiungere: dall‟iniziale  progetto del MEC, fino al recente Trattato di Lisbona, passando attraverso l‟Atto Unico, il Trattato di Maastricht e il Trattato di Amsterdam. Il risultato di un diritto uniforme è tutt‟altro che agevole da realizzare se si considera la grande varietà di differenze linguistiche, storiche e giuridiche e la cristallizzazione di regole diverse nei diversi ordinamenti interni, laddove il  problema emerge in tutta la sua portata quando ad essere messi in discussione siano principi positivizzati costituzionalmente. Sin dalle srcini, la Corte di Giustizia Europea ha utilizzato la procedura di rinvio pregiudiziale di cui all‟attuale art. 267 TFUE  per armonizzare il sistema giuridico dell‟Unione, utilizzando un diritto nuovo, il diritto comunitario, dotato di autonomia, indipendenza e suscettibile di essere applicato in ogni Paese membro. Il processo di conformazione dei sistemi giuridici nazionali ai principi su cui si fonda l‟Unione  ha così trovato nella Corte un interprete decisivo, la cui
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